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Da Learco Guerra a Konychev: la lunga storia del Giro di Campania rivive il 20 settembre
Era in un'epoca pionieristicamente "polverosa" che, nel 1911, prese vita il Giro di Campania grazie ad alcuni giornalisti del Mattino di Napoli. Per una ventina d'anni fu una corsa a tappe a cadenza occasionale, ma quel germoglio crebbe finché nel 1931 un giornalista cavese di nome Gino Palumbo, futuro direttore della Gazzetta dello Sport, rilanciò la gara rendendola una classica di un giorno e assicurandole un'organizzazione costante. Fu allora che il leggendario Learco Guerra se l'aggiudicò per tre anni di fila, bottino mai eguagliato nell'albo d'oro.
Tanti altri italiani illustri hanno però conquistato il Giro di Campania per due volte: parliamo di Gino Bartali, di Fausto Coppi, di Franco Bitossi, di Beppe Saronni, di Francesco Moser, che insieme agli altri campioni e partecipanti hanno contribuito a rendere mitica questa competizione e la salita dell'Agerola, quei sinuosi 14 chilometri al 6% di pendenza media che aprono le porte della costiera amalfitana e del territorio partenopeo, salutando i ciclisti con la stele dedicata al Campionissimo Coppi. Trampolino di lancio per chi vuole sferrare un attacco decisivo, entusiasmante discesa per chi vuole recuperare terreno perduto e lasciare aperta la competizione.
Non sono mancate neppure le affermazioni di grandi corridori stranieri, dalla volata di Rik Van Linden del 1976 all'Arenaccia a quella di Dmitri Konychev nel 2001 alla Reggia di Caserta. Quella fu l'ultima edizione finora disputata. Un quarto di secolo più tardi, il 64° Giro di Campania è pronto a tornare domenica 20 settembre esattamente da dove tutto s'interruppe. Dalla magnifica residenza reale progettata dalla dinastia dei Vanvitelli, un lungo ed entusiasmante tragitto attraverso le cinque province campane: Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli, con arrivo a piazza del Plebiscito. E l'Agerola, sempre lei, intatta e superba a dispiegare le ali della vittoria per i più valorosi.
La manifestazione fa parte del calendario UCI 1.1 e della Coppa Italia delle Regioni, la challenge a cura della Lega Ciclismo Professionistico, e beneficia dell'impegno concreto del Presidente della regione Roberto Fico, dell'assessora allo Sport Fiorella Zabatta, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, della direzione della Reggia di Caserta e delle molteplici amministrazioni comunali interessate, col supporto del comitato regionale della Federciclismo presieduto da Umberto Perna. L'organizzazione è affidata a Terenzi Sport Eventi, la società di Claudio Terenzi che il giorno prima (sabato 19) allestirà anche il Gran Premio del Lazio, al termine di una settimana di grande ciclismo al Centro-Sud che si sarà nel frattempo aperta con Trofeo Matteotti a Pescara e Giro d'Abruzzo.